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“L’ Esorcista -
la Genesi” rappresenta il quarto capitolo di una saga, nata da un
best seller di William Peter Blatty
trasferito su schermo da William Friedkin nel 1973. A questo
straordinario successo, seguirono L’esorcista II - L’eretico di
Boorman e L’esorcista III diretto dallo stesso Blatty. Nel 2000,
inoltre tornò nei cinema in versione rimasterizzata e con scene
inedite la riedizione del capostipite. Il film che si appresta ad
uscire nelle sale ( 12 novembre ) è l’atteso prequel, in cui si
racconta la giovinezza di Padre Merrin (Stellan Skarsgord), prima in
lotta contro i nazisti e poi, in profonda crisi mistica, in Africa
come archeologo. Lì scoprirà che il Male, come entità, esiste.
Girato tra il Marocco e Roma (gli effetti visivi sono stati
realizzati a Cinecittà), è stato diretto inizialmente da
Paul Schrader,
in seguito licenziato dalla produzione a riprese quasi ultimate e
sostituito da Renny Harlin.
La versione di Schrader, considerata
troppo psicologica e poco splatter, dovrebbe uscire in Dvd (forse
sarà presentata a Venezia), in contemporanea con l’uscita in sala
del film Harlin; nota importante: il film avrebbe dovuto dirigerlo
John Frankheimer che morì nel 2002 prima delle riprese del film…
forse sarebbe riuscito a farne uno solo accontentando tutti.
Tornando alla vera e propria trama del film, senza però svelarvi
troppo, questo attesissimo prologo racconta che dopo la seconda
guerra mondiale, Lankester Merrin, il prete anziano che nel primo
esorcista era interpretato da Max Von Sydow, , si prende un periodo
sabbatico dal sacerdozio e si rifugia in una regione del Kenya. Qui
viene trovata una misteriosa chiesa Bizantina in ottime condizioni,
come fosse stata terminata il giorno stesso, e Merrin, dopo averla
setacciata, scopre che al di sotto della stessa si nasconde una
cripta ancora più antica posseduta dal diavolo... da questo momento
il film è da godersi trattenendo il fiato, e ovviamente, starà a voi
scoprire il perché…
Sicuramente tutti ricordiamo il terrificante film di William Friedkin
del 1973, ridistribuito nelle sale nel 2000 in versione
integrale. Non tutti ricorderanno, però, i due sequel che ne
seguirono, il primo del 1977 (L'esorcista II: l'eretico) con Richard
Burton, e il secondo del 1990 (L'esorcista III) diretto dallo stesso
autore del romanzo da cui erano stati tratti i primi due film
(William Peter Blatty). Entrambi i sequel furono un flop, forse
perchè non si trattava di veri e propri sequel ma di rimaneggiature
della sceneggiatura e della storia del primo.
Il primo Esorcista, eletto in diversi sondaggi, come il film più
terrificante di tutti i tempi, rappresenta ormai una pietra miliare
nella storia del cinema.
La storia di questo primo episodio racconta di una ragazzina
posseduta dal demonio.
L’impatto che questo film è in grado di creare è davvero forte;
molti ritengono che ciò sia dovuto soprattutto al fatto di aver
messo in contatto due figure completamente in antitesi come Satana e
una bambina: il male e il bene, il peccato e la purezza.
Durante il film è davvero impressionante il cambiamento che, passo
dopo passo, avviene nella ragazzina.
Dapprima
bambina felice e ricca (la madre è un’attrice), poi i primi sintomi
di instabilità, i primi fenomeni inspiegabili, e la “mutazione”
quasi totale in un mostro. Alcuni effetti speciali usati all’epoca
risultano tuttora più che congeniali, basti pensare a scene come
quella del letto che trema, o della levitazione della bambina. Non
sono poche, inoltre, le scene crude e quasi fastidiose, ma davvero
ben fatte come quella della camminata a ragno, della testa che ruota
o del Crocifisso…(se non sapete che scena sia quest’ultima, andate a
vedervi il film… sappiate che quando l’ho rivisto al cinema se
durante il resto della proiezione alcune risate e commenti cercavano
di sdrammatizzare la tensione, durante questa scena c’è stato
l’unico momento del film, in cui è calato il gelo nella sala).
Ora tocca a voi stabilire, andando al cinema, se questo prequel sia
all’altezza del capolavoro originale…
Buona visione! |