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Anno IV

Novembre 2004

Numero 13

 

Cinema

 

 

 

 

 

A cura di

Michele

 

 

Aggiornato al

2 novembre 2004

 

 

 

 

 

 

C'era una volta in Messico

 Anime (...e manga!)

The Passion

 

L'alba dei morti viventi

 

Troy

 

The Terminal

L'esorcista       La genesi

 

“L’ Esorcista - la Genesi” rappresenta il quarto capitolo di una saga, nata da un best seller di William Peter Blatty trasferito su schermo da William Friedkin nel 1973. A questo straordinario successo, seguirono L’esorcista II - L’eretico di Boorman e L’esorcista III diretto dallo stesso Blatty. Nel 2000, inoltre tornò nei cinema in versione rimasterizzata e con scene inedite la riedizione del capostipite. Il film che si appresta ad uscire nelle sale ( 12 novembre ) è l’atteso prequel, in cui si racconta la giovinezza di Padre Merrin (Stellan Skarsgord), prima in lotta contro i nazisti e poi, in profonda crisi mistica, in Africa come archeologo. Lì scoprirà che il Male, come entità, esiste. Girato tra il Marocco e Roma (gli effetti visivi sono stati realizzati a Cinecittà), è stato diretto inizialmente da Paul Schrader, in seguito licenziato dalla produzione a riprese quasi ultimate e sostituito da Renny Harlin. La versione di Schrader, considerata troppo psicologica e poco splatter, dovrebbe uscire in Dvd (forse sarà presentata a Venezia), in contemporanea con l’uscita in sala del film Harlin; nota importante: il film avrebbe dovuto dirigerlo John Frankheimer che morì nel 2002 prima delle riprese del film… forse sarebbe riuscito a farne uno solo accontentando tutti. Tornando alla vera e propria trama del film, senza però svelarvi troppo, questo attesissimo prologo racconta che dopo la seconda guerra mondiale, Lankester Merrin, il prete anziano che nel primo esorcista era interpretato da Max Von Sydow, , si prende un periodo sabbatico dal sacerdozio e si rifugia in una regione del Kenya. Qui viene trovata una misteriosa chiesa Bizantina in ottime condizioni, come fosse stata terminata il giorno stesso, e Merrin, dopo averla setacciata, scopre che al di sotto della stessa si nasconde una cripta ancora più antica posseduta dal diavolo... da questo momento il film è da godersi trattenendo il fiato, e ovviamente, starà a voi scoprire il perché…
Sicuramente tutti ricordiamo il terrificante film di William Friedkin del 1973, ridistribuito nelle sale nel 2000 in versione integrale. Non tutti ricorderanno, però, i due sequel che ne seguirono, il primo del 1977 (L'esorcista II: l'eretico) con Richard Burton, e il secondo del 1990 (L'esorcista III) diretto dallo stesso autore del romanzo da cui erano stati tratti i primi due film (William Peter Blatty). Entrambi i sequel furono un flop, forse perchè non si trattava di veri e propri sequel ma di rimaneggiature della sceneggiatura e della storia del primo.

Il primo Esorcista, eletto in diversi sondaggi, come il film più terrificante di tutti i tempi, rappresenta ormai una pietra miliare nella storia del cinema.

La storia di questo primo episodio racconta di una ragazzina posseduta dal demonio.

L’impatto che questo film è in grado di creare è davvero forte; molti ritengono che ciò sia dovuto soprattutto al fatto di aver messo in contatto due figure completamente in antitesi come Satana e una bambina: il male e il bene, il peccato e la purezza.

Durante il film è davvero impressionante il cambiamento che, passo dopo passo, avviene nella ragazzina. Dapprima bambina felice e ricca (la madre è un’attrice), poi i primi sintomi di instabilità, i primi fenomeni inspiegabili, e la “mutazione” quasi totale in un mostro. Alcuni effetti speciali usati all’epoca risultano tuttora più che congeniali, basti pensare a scene come quella del letto che trema, o della levitazione della bambina. Non sono poche, inoltre, le scene crude e quasi fastidiose, ma davvero ben fatte come quella della camminata a ragno, della testa che ruota o del Crocifisso…(se non sapete che scena sia quest’ultima, andate a vedervi il film… sappiate  che quando l’ho rivisto al cinema se durante il resto della proiezione alcune risate e commenti cercavano di sdrammatizzare la tensione, durante questa scena c’è stato l’unico momento del film, in cui è calato il gelo nella sala).

Ora tocca a voi stabilire, andando al cinema, se questo prequel sia all’altezza del capolavoro originale…

Buona visione!