Good night and good luck
Cast: David Strathairn (Edward R. Murrow); Robert Downey jr. (Joe Wershba); Patricia Clarkson (Shirley Wershba); Frank Langella (William Paley); Jeff Daniels (Frank Stanton); George Clooney (Fred Friendlyu)
Regia: George Clooney

Il film è ambientato nel 1953, in clima di aperta guerra fredda. L'america liberale si trova a vivere nella fobia verso il comunismo alimentata dal Senatore McCarthy, Presidente della Commissione per le attività antiamericane.
La redazione giornalistica della CBS, famosa per il notiziario “see it now” e il talk-show “person to person”, viene a sapere che un certo Milo Radulovich è stato cacciato dall'esercito degli Stati Uniti dopo essere stato dichiarato "rischioso per la sicurezza nazionale" dalla commissione di McCarthy, senza essere stato processato.
L'anchorman Edward R. Murrow , insieme alla sua redazione, decide di divulgare e approfondire la notizia, credendo che il processo a porte chiuse sia stato motivato da mancanza di prove.
L'accusa causa l'ira di McCarthy che, indirettamente, attacca il giornalista di essere comunista. Inizia così una dura lotta mediatica…..Che porterà alla leggenda di tutti i temerari cronisti.
Il film è sicuramente molto interessante poiché emblema di quello che noi comunicatori vorremo diventare. La spasmodica ricerca di verità, imparzialità e giustizia è alla base dello spirito che muove i giovani redattori. Coscienti della possibilità di possedere i mezzi necessari per divulgare ciò in cui credono. Non il loro ideale politico o religioso, ma il valore supremo di libertà di parola, di espressione, di pensiero.
La pellicola merita anche per la bellezza di George Clooney e la sua capacità direttiva.
Interessante sapere che le immagine in cui appare il senatore McCarthy sono di repertorio. È proprio lui, non un attore, ad apparire nel film.